chi siamo
energie
normativa
home
contatti

Un impianto fotovoltaico…

• produce corrente elettrica dalla luce del sole

• “alleggerisce all’istante” la spesa energetica, specie con il consumo della corrente prodotta

• si definisce “bio-edilizia attiva”ed è estremamente valido “ambientalmente”

• può ottenere finanziamenti statali, dunque è economicamente vantaggioso

Oggi, finalmente, il fotovoltaico rappresenta una grande opportunità…

• Grazie al “Conto Energia”, ovvero al meccanismo di sostegno regolato dal decreto Min. Attività Produttive del 28/07/2005 e dal decreto Intermin. Sviluppo Economico ed Ambiente del 19/02/2007

• L’impegno economico per gli incentivi in “Conto Energia” non è a carico dei conti pubblici ma distribuito sulle bollette di tutti i consumatori elettrici (componente A3)

I vantaggi e le certezze del fotovoltaico

• Ambiente vera priorità: il fotovoltaico (zero emissioni di anidride carbonica) è pulito

• Fonti energetiche tradizionali in esaurimento: il fv è rinnovabile per i prossimi 4/5 miliardi di anni

• Convenzione “governativa”, atto molto “forte”

• Politica europea, dunque non solo italiana

•Assorbimento elettrico di picco = 58.000 MW,
tetto potenza incentivabile = 1.200 MW (vari anni), peso fv sul totale = “solo” 2,07%

I punti di forza del meccanismo d’incentivazione in “conto energia”

• L’incentivo è concesso all’energia effettivamente prodotta: il proprietario deve impegnarsi a realizzare ed esercire al meglio l’impianto

• Il recupero del costo dell’impianto, totalmente anticipato dall’investitore, avviene in meno della metà della durata delle tariffe incentivanti: ciò garantisce un congruo ritorno economico

•L’incentivazione italiana si basa sul modello tedesco che ha fatto della Germania già nel 2005 il primo paese al mondo per fotovoltaico installato

Tipologie di impianto

b1 = non integrato

impianto al suolo

diverso dalle tipologie b2 e b3

b2 = parzialmente integrato

- retrofit

- non strutturale

b3 = integrato

- l’impianto è tetto, pensilina ecc.

- è esso stesso elemento strutturale e funzionale

- non è un componente aggiuntivo, ma fondamentale

Incentivi di produzione in €/kWh per tipologia d’impianto

• -2% per gli impianti in esercizio dal 2009

• -4% per gli impianti in esercizio dal 2010

• il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio a partire dal 2009 definiranno gli incentivi per gli impianti che entreranno in esercizio dopo il 2010

Ulteriori considerazioni

• Tutti gli impianti di potenza non superiore a 20kW e quelli di qualunque potenza purché integrati o parzialmente integrati sono considerati impianti non industriali e conseguentemente non sono soggetti alla verifica ambientale (di cui al decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1996 come modificato ed integrato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 settembre 1999), purché non ubicati in aree protette

• Gli impianti fotovoltaici possono essere realizzati in aree classificate agricole dai vigenti piani urbanistici senza la necessità di effettuare la variazione di destinazione d’uso dei siti di ubicazione dei medesimi impianti fotovoltaici (articolo 12, comma 7, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387)

Quali sono gli elementi che fanno un impianto fotovoltaico?

I seguenti componenti in numero e tipologia variabili:
pannelli solari - convertono l’energia luminosa del sole in corrente elettrica continua a basso voltaggio - sono posti all’esterno e guardano il sole

quadro di campo - raccoglie una o più stringhe (gruppi) di pannelli solari, protegge il sistema contro le scariche e convoglia all’inverter la corrente elettrica

inverter - dispositivo che trasforma la corrente da continua a basso voltaggio in alternata a voltaggio di rete (monofase europea tipicamente 230V)

I pannelli solari

Il fotovoltaico di Bold, in Pescara

In sintesi un impianto fotovoltaico piccolo/medio (4/20 kWp)

• Costa circa 7.000,00/6.000,00 €/kWp

• Nel centro Italia rende almeno il 9% annuo con punte del 13% (quale investimento “sicuro” è capace di tanto?)

• Si “ripaga” in 9/10 anni, 11/13 in caso di finanziamento bancario (Euribor +1%)

• Realizzato con le attuali tecnologie potrà durare ben oltre i 40 anni…

Quanto rende e quanto costa un impianto fotovoltaico da 4 kWp


Quanto rende e quanto costa un impianto fotovoltaico da 6 kWp


Quanto rende e quanto costa un impianto fotovoltaico da 10 kWp

Quanto rende e quanto costa un impianto fotovoltaico da 20 kWp

FV impianti • Via Molines 9 - 65125 Pescara - Italia
tel. 085-75886 fax 085-4714723 e-mail info@fv-impianti.it

Free counter

FV impianti • Via Molines, 9 - 65125 Pescara - Italia • tel. 085-75886 fax 085-4714723
faq
impianti

 

Energia da fonti rinnovabili ed efficienza energetica

Il bisogno di energia, è dovuto principalmente alla necessità di climatizzare gli ambienti ed alla produzione di acqua calda sanitaria oltre che per tutte le attività industriali, aziendali e civili. L’efficienza energetica di un sistema (industriale, civile, abitativo) rappresenta la capacità di sfruttare al meglio e senza sprechi l’energia immessa in tale sistema.
Minori sono i consumi relativi al soddisfacimento di un determinato fabbisogno, migliore è l’efficienza energetica ed il derivante comfort psico-fisico, oltre che economico.


Risparmio energetico ed efficienza fondamentali per lo sviluppo sostenibile.
“Rinnovabile” è l’energia generata da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o che non sono “esauribili” nella scala dei tempi “umani” ed il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future. Sono dunque considerate “fonti di energia rinnovabile” il sole, il vento, il mare, il calore della Terra; quelle fonti il cui utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità nel futuro. Alcune fonti permettono la microgenerazione in piccoli impianti distribuiti sul territorio che possono soddisfare il bisogno energetico di un singolo edificio. Ecco le principali forme di rinnovabili che
FV-impianti propone sia in ambito aziendale che residenziale: energia solare termica e fotovoltaica, energia geotermica a bassa entalpia (ovvero di piccola profondità), energia da biomasse (o agroenergie) soprattutto cippato, energia eolica da minieolico.
1. Gli impianti solari termici permettono di catturare l’energia solare, immagazzinarla ed usarla nelle maniere più svariate: negli usi abitativi sia ai fini termici che per la produzione di acqua calda sanitaria. Il termosolare, come il geotermico, gode di detrazione fiscale del 55%.
2. Quello fotovoltaico è un impianto che sfrutta l’energia solare per produrre energia elettrica. Gli impianti connessi alla rete sono incentivati nei paesi che ratificano il Prot
ocollo di Kyoto: in Italia attraverso il cosiddetto “Conto Energia” che premia l’integrazione architettonica del fotovoltaico (impianto non integrato = incentivo minore - parzialmente integrato = incent. intermedio - integrato = incentivo massimo).
I vantaggi economici: a- incentivi a fondo perduto del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) per 20 anni a tariffa fissa;
b- corrente elettrica gratis o vendibile: prezzi energetici crescenti per l’Italia, nazione ad enorme dipendenza estera; c- al termine dei benefici del conto energia (dopo 20 anni) cessano gli incentivi ma l’impianto e la corrente elettrica prodotta restano gratis. Ad oggi la gran parte dei moduli fotovoltaici è coperta da una garanzia minima di produzione (80% a 25 anni), ovvero l’impianto ben manutenuto durerà più a lungo degli incentivi.
Alcuni esempi di finanziamento: impianto a costo zero = in media nei primi 9 anni si restituisce il finanziamento e poi flussi di cassa positivi per i restanti 11 anni; impianto e corrente elettrica a costo zero = mediamente in 13 anni si rimborsa il prestito e poi 7 anni di saldi positivi.
3. La geotermia a bassa entalpia sfrutta il sottosuolo come serbatoio termico. Con una pompa di calore si assorbe caldo o freddo dal terreno per renderlo disponibile per gli usi umani. Nei mesi invernali il calore viene trasferito in superficie, viceversa in estate il calore in eccesso presente negli edifici, viene dato al terreno.
Gli impianti geotermici non necessitano di condizioni ambientali particolari, infatti non sfruttano né le sorgenti naturali d’acqua calda, né le zone in cui il terreno ha temperature più alte della media. Si sfrutta la temperatura costante che il terreno ha lungo tutto il corso dell’anno. Normalmente, già a piccole profondità, si riescono ad avere circa 10-15°C.
4. Il cippato è legno ridotto in scaglie c
on dimensioni variabili da alcuni millimetri ad un paio di centimetri. È una fonte rinnovabile in quanto le materie di scarto rappresentano la materia prima, a patto che il prelievo dalla sorgente sia inferiore all’accrescimento della stessa.
5. Poiché il vento è molto incostante, gli impianti elettrici con componenti di generazione eolica, possono essere solo affiancati come fonti integrative alla rete elettrica.
Il minieolico a differenza del grande eolico utilizza macchine più piccole che operano in modo economicamente vantaggioso con regimi di vento inferiori a quelli richiesti dalle enormi macchine industriali.

istinto tecnologico